Chirurgia vitreoretinica
Il distacco di retina è il sollevamento della neuroretina (dalla membrana limitante interna fino allo strato dei fotorecettori) dall’epitelio pigmentato retinico.
Con foro maculare si intende una soluzione di continuo tondeggiante e a tutto spessore del tessuto retinico foveale.
Con pucker maculare, o membrana epiretinica, si intende la presenza di una fine membrana fibrocellulare contrattile localizzata sulla superficie retinica, cui risulta variabilmente adesa.
Patologie retiniche
Con il passare degli anni e più precocemente in occhi miopi, il corpo vitreo tende a liquefarsi e a formare dei piccoli agglomerati fibrillari, i cosiddetti corpi mobili vitreali, responsabili della spiacevole e molto diffusa sensazione di vedere “mosche volanti” (miodesopsie).
La degenerazione maculare legata all’età (DMLE) rappresenta la prima causa di ipovisione nei soggetti con età superiore ai 50 anni nei paesi industrializzati.
La retinopatia diabetica rappresenta la più comune complicanza indotta dal diabete a livello oculare. Essa colpisce circa il 20% dei pazienti affetti da diabete mellito.
Le tecniche
Nella CHIRURGIA EPISCLERALE si incide la congiuntiva, si isolano i muscoli oculomotori estrinseci e si fissano delle spugne e/o una banda di silicone alla sclera tramite dei punti non riassorbibili. Lo scopo di questa chirurgia è quello di ridurre le forze di trazione del vitreo sulla rottura retinica offrendo una controspinta dall’esterno.
La banda di silicone (cerchiaggio) ha invece lo scopo di detendere tutta la base vitreale, situata in prossimità del confine anteriore della retina.
Nella VITRECTOMIA si accede alla camera vitrea tramite la creazione di 3-4 fori (sclerostomie). Tali fori sono utilizzati per infondere sostanze nell’occhio, rimuoverne (vitrectomia), illuminare il fondo dell’occhio e inserire strumenti (e.g. pinze). La vitrectomia per distacco di retina ha lo scopo di riaccollare il tessuto retinico eliminando le trazioni interne, chiudendo e trattando rotture/fori e inserendo in camera vitrea sostanze tamponanti (aria ma più spesso gas o olio di silicone) con lo scopo di mantenere la retina attaccata al tessuto coroideale.
A differenza di aria e gas, l’olio di silicone va rimosso a distanza di tempo perchè non riassorbibile: è quindi necessario un secondo intervento chirurgico.
