Iridoclasia

Iridoclasia

L’ Iride è il diaframma colorato visibile direttamente nell’occhio che delimita al centro il forame pupillare. Alcune anomalie dell’iride causano problemi per quanto riguarda la pressione dell’occhio (ipertensione oculare, glaucoma).

L’ipermetropia elevata è dunque un fattore predisponente.
In questo caso l’accesso dell’umore acqueo (liquido che circola all’interno dell’occhio) al sistema trabecolare di deflusso è ostacolato dal fatto che l’angolo formato tra iride e cornea ha un’ampiezza ridotta rispetto al normale. La particolarità del glaucoma ad angolo stretto è che in determinate condizioni (lettura protratta, emozioni imprecise, permanenza al buio, uso di farmaci locali o generali che dilatano la pupilla), a causa di una chiusura d’angolo acuta, può scatenarsi un attacco di glaucoma acuto, evento molto grave che può portare ad una notevole compromissione, non reversibile, della funzione visiva. L’attacco di glaucoma acuto è caratterizzato da un violento dolore in regione orbitaria, spesso associato a nausea e notevole abbassamento della vista. La terapia laser sull’iride nel glaucoma ha lo scopo di modificare la conformazione iridea e così migliorare la circolazione ed il deflusso dell’umore acqueo dall’occhio, risultando risolutiva nella grande maggioranza dei casi.

A seconda del meccanismo patogenetico, può essere attuata sull’iride periferica l’eliminazione laser di un piccolo frammento (iridotomia o iridoclasia periferica) e/o la fotocoagulazione su più punti nei 360° (iridoplastica periferica o gonioplastica): entrambe queste procedure hanno l’obiettivo di aprire l’angolo e così evitare il sopraggiungere di un glaucoma acuto o la sua recidiva. Oltre che ai fini preventivi, infatti, tali trattamenti vengono eseguiti in urgenza a scopo terapeutico per cercare di risolvere il blocco pupillare ed angolare nel corso di un attacco di glaucoma acuto. L’iridotomia, talora preceduta da un’ iridoplastica, deve essere eseguita, a discrezione del medico, non appena la terapia medica instaurata permetta una risoluzione dell’edema corneale ed una adeguata visualizzazione dell’iride. L’iridotomia può talora essere utilizzata anche nella sindrome da dispersione pigmentaria e nel suo conseguente glaucoma, al fine di tentare di ridurre la liberazione di pigmento, l’ infarcimento pigmentario del trabecolato ed il successivo peggioramento del glaucoma.